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Molti la usano, pochi ne parlano e viceversa. È la “moneta digitale” o per meglio dire la “criptovaluta”, definita anche erroneamente virtuale, che sta destabilizzando le banche ed entrando sempre più in voga. Qualche anno fa valevano pochi dollari. Oggi ne valgono molti di più. Ben accettata da Microsoft, da Dell, da Android, da iOs e da tanti altri server di commercio elettronico (es: Amazon).
Le monete digitali, proprio come gli euro o i dollari possono essere utilizzate per la compravendita di beni e servizi.

Che cos’è la moneta digitale?
Si tratta una peculiare moneta, gestita non da una banca centrale ma da un database ospitato da una rete di computer che tiene traccia delle transazioni crittografate e ne amministra gli aspetti più funzionali, come il suo valore in moneta tradizionale (con una modalità definita peer-to-peer).

Le monete digitali sono legali in tutto il mondo e la regolarità delle transazioni viene garantita da un sistema di crittografia a chiave pubblica che impedisce agli utenti di utilizzarli senza esserne i legittimi proprietari.

Ne sono state create diverse centinaia, bisogna quindi saper individuare il Progetto giusto. Perchè coloro che entreranno in questa fase, saranno coloro che realizzeranno i guadagni maggiori !!!
Investire in Oro negli anni sessanta non è come investire in Oro attualmente, è la legge del mercato. Si tratta comunque, come ad esempio per qualsiasi tipo di trading, di una attività molto speculativa in cui il capitale è a rischio e vi consigliamo di comprendere a fondo tutti i rischi connessi. E’ affidabile? Se la piattaforma di Exchange risulta non affidabile, potrebbe chiudere da un momento all’altro e scappare con i vostri fondi.

La V direttiva europea (2018/843) si pone come uno dei primi obiettivi quello di far chiarezza sull’utilizzo delle criptovalute per scongiurare che attraverso il web e le monete virtuali possano determinarsi operazioni di riciclaggio e finanziamento al terrorismo. Già nei considerando n. 8/10 della V direttiva l’interesse per le operazioni in criptovalute appare rilevantissimo. Vi si legge come risulti: «di fondamentale importanza ampliare l’ambito di applicazione della direttiva Ue 2015/849 in modo da includere (fra i destinatari gli obblighi antiriciclaggio, ndr) i prestatori di servizi la cui attività consiste nella fornitura di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali e i prestatori di servizi di portafoglio digitale. Tale monitoraggio consentirebbe un approccio equilibrato e proporzionale, salvaguardando i progressi tecnici e l’elevato livello di trasparenza raggiunto in materia di finanziamenti alternativi e imprenditorialità sociale».

Le Monete digitali, potranno costituire il fondamento di un sistema monetario di un’economia complessa ? Con la quale si potrebbe finalmente realizzare un sistema di pagamenti alternativo, decentrato, senza frizioni, solvibile e globale. Gli anni delle banche centrali e del sistema bancario tradizionale potrebbero essere davvero contati ?

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